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martedì, 17 marzo 2015

Commenti

manu

eh, ma non sempre corrisposto... :-)

kovalski

oh guarda se c'è una che ha un rapporto speciale con le parole, quella sei proprio tu ;-)

manu

arthur, sono d'accordo: tra le parole scritte, molto spesso, scorre molta più realtà... dopo, se riesco, ti copio un brano da un libro che ho finito stanotte! (ah, no, non ho scritto un libro!) ciao!
albafucens... e resistere, si sa, è come vincere! :-*
kovalski, o almeno ci proviamo. io certo volte rimango inchiodata alla parola stessa... :-P

kovalski

esatto. saper andare oltre. attraverso le parole, giungere al reale.
:-)

albafucens

sì... concordo, mi piace quel limitarsi a R_esistere
un abbraccio *

arthur

Sì, c’è un momento per tutto, così come è giusto e importante dare spazio ai nostri sentimenti anche i più contrastanti, anche quelli che per tutta una serie di motivi ci fanno soffrire. E questo luogo, il blog, sembra fatto apposta per condividerli con qualcuno, con chi ci legge, perché è uno spazio che non ha bisogno di giustificazioni o di domande, né per darle né per chiederle.
Sarebbe bello che fosse così anche nella vita “reale”, ma forse è per questo che ogni tanto dico che questa realtà è più reale della realtà stessa.
Leggo, ma perché ho voglia di comprendere e le mie parole non possono che essere leggere. Forse è l’unico modo per farti comprendere di aver compresso. (scusa il gioco di parole)

Ma a proposito, te l’ho chiesto nel mio blog, hai scritto un libro mi pare, giusto? Mi piacerebbe leggerlo, come faccio a trovarlo? :-)

Ciao cara, buona serata e a presto.

manu

kovalski, esatto. è proprio quello il punto: fermarsi e provare ad andare oltre le parole che, spesso, ripetiamo senza più pensare. :-)
caro arthur, ho scritto questo post la settimana scorsa e, non so perché, non riuscivo a pubblicarlo. ho poi capito che una parte di me è abbastanza aderente alla leggerezza e alla semplicità. e sono completamente d'accordo con il tuo reagire alla vita, ci mancherebbe. volevo solo sottolineare come, a volte, anche la cosa più semplice possa diventare difficilissima. e come di fatto non dovremmo dimostrare niente a nessuno, mai. figuriamoci nei momenti difficili. c'è un momento per tutto e anche la disperazione può essere degna di avere un suo spazio. [come sono contenta di rivederti qua! :-)]
albafucens, non è impossibile, hai ragione. ma preferisco il concetto di distanza dal flusso che descrivi tu. o, come dice un mio nuovo amico, il lasciarsi attraversare dalle cose. credo sia umano, a tratti, non opporre resistenza e limitarsi a esistere. :-*
xxx, anch'io ho pianto tanto vedendolo ma ero a casa! non aveo pensato al problema ufficio!
alessio, davvero: meritano tutta la nostra ammirazione. sono riusciti a emergere da tutto il dolore che li divorava e a donare la loro storia al mondo.

alessio

Mamma mia, che magone quel video! Quante persone meravigliose esistono nel mondo, sono ammirato!

xxx

Manu, mi hai fatto piangere con quel video... e sono in ufficio! GRAZIE!

albafucens

la semplicità è ovunque... sempre lì a portata di mano, forse più che cogliere l'attimo o guardare oltre, dobbiamo solo festina lente... affrettarci lentamente, riuscire a prendere un po' di distanza dal flusso spesso enorme ed informe di pensieri, stati d'animo, scadenze che troppo spesso ci fagocitano

quando tutto sembra andare storto vedere le sfumature è difficile ma non impossibile, lo è dippiù secondo me riuscire ad appaiare i calzini ^ _ ^

Arthur

Beh, per uno che ha sempre sfoderato l’ottimismo del carpe diem che, anche nella cattiva sorte, va alla ricerca di quelle cose semplici, è difficile concordare con ciò che hai scritto, ma ci ho visto tanta verità, sì, quando si sta male, l’unica cosa che importa è che finisca presto per girare definitivamente pagina.

Ma deve pur esserci un modo per reagire e quel modo è racchiuso anche in quelle cose semplici che se le divora il tempo.

Ne arrivano sempre della altre, credimi.

Che bello rileggerti!!! :-)

kovalski

io odio gli slogan. e le frasi ad effetto. ché la fan sempre semplice e facile.
come se la vita fosse semplice e facile. ma non lo è.
a volte vorrei complessità, per affrontare il complesso. se no, grazie, faccio da me. non mi serve il "domani è un altro giorno", o il "ricordati le piccole cose". ma sticazzi. dammi soluzioni, non slogan. quelli li faccio anche da me.
vuoi vedere?
BASTA SLOGAN!
visto che bello? ;-)

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