ho camminato tanto sul confine, ora stretto ora largo, tra due mondi. una terra di nessuno piena di cose e di sospiri che mi ha sempre permesso di sognare tutto. negli anni ho persino pensato al mio piccolo terreno come a un terzo mondo: il vero mondo. quello risultato dalla somma del bello più estatico di entrambi i mondi che, in qualche modo, un'assurda tradizione voleva ancora divisi. negli ultimi tempi, poi, ho raccolto tutte le forze che avevo e con un sorriso enorme ho varcato il confine, di nuovo e ripetutamente. ma ho continuato a fare le cose per bene, le cose giuste. come un pendolo, e quindi con l'isocrona maestà del caso, per dirla con eco, ho vagheggiato su una terra e poi, altrettanto bene, sull'altra. riportando sul mio piccolo mondo stretto le differenze, aggiustando i pregiudizi, modificando le gerarchie. ci sono stati giorni in cui ho creduto di padroneggiarli entrambi, quei mondi. ma credo fosse soltanto, ancora una volta!, l'entusiasmo ingenuo dei clandestini: il terzo mondo non esiste e quei due mondi sono l'uno l'opposto dell'altro, inconciliabili. se non al prezzo della verità. aggiungi che sono stanca di essere sempre diversa, sempre straniera, sempre due, sempre altrove. è arrivato il momento di lasciare per sempre un mondo e di farlo, per una volta!, anche sbattendo la porta, se serve. e poi incamminarmi definitivamente verso l'altro, finalmente senza fantasmi, finalmente leggera. certo la valigia sarà enorme, il cammino più adatto alle scarpe da ginnastica delle ragazzine che ai tacchi di una donna e ci saranno improvvisi rovesci seguiti da ampie schiarite: ma lì c'è qualcosa che mi aspetta da anni e io invece non so aspettare più.
la valigia celeste è ancora qui. e anche, credo, tutto quello che c'era dentro. comprese voi. :-*
Scritto da: manu | giugno 4, 2010 a 20:23
anche io ricordo la valigia celeste. l'ho sempre adorata. Eri tu.
Scritto da: f | maggio 21, 2010 a 12:06
la prima volta che ti ho vista portavi con te una piccola valigia da viaggio celeste, e ricordo di aver pensato: "lì dentro c'è un'immensità". E' un ricordo a cui sono molto affezionata, e che custodisco sempre. secondo me, quel "sorriso enorme" che ti ha permesso di procedere e varcare il confine fa la differenza. così come lo "sbattere la porta" onesto, quando serve. aspettandoti, con gioia. (sara)
Scritto da: sara | maggio 18, 2010 a 20:13
sì, parliamone, scriviamoci, incontriamoci. :-)
Scritto da: manu | maggio 18, 2010 a 16:04
stiamo bene e ogni tanto vi pensiamo; all'ora del caffè, di solito * scriviamoci, dài :-)
Scritto da: nnoia | maggio 18, 2010 a 16:03
Ma certo che vorrò... ci mancherebbe! anzi, siccome stavo tornando con i pensieri verso l'idea della soglia, che, di riffe o di raffe, qualunque cosa io faccia , c'entra sempre, sarà molto interessante parlarne con te. presto. monica
Scritto da: monica vannucchi | maggio 17, 2010 a 19:51
nnoia, marco ti pensavo proprio ieri sera... come state? più su dove? (sai che forse, questa volta, poche persone potrebbero capirmi meglio di te? poi ti scrivo, ché è meglio.) :-*
laura, mi sei mancata anche tu. e il tuo mare.
Scritto da: manu | maggio 17, 2010 a 12:29
(Sempre bellissimo leggerti... e mancavi, sì!)
Scritto da: Laura | maggio 17, 2010 a 12:15
io manu non ti capisco mai del tutto, ma è anche per questo che mi piaci, lo sai :)
abbracci da qui, presto e forse da ancor più su
Scritto da: nnoia | maggio 17, 2010 a 12:06
marco simoni, una sensazione precisa ma allo stesso tempo impalpabile. (grazie!)
enrico, sono felice che tu abbia finalmente trovato il coraggio di farti avanti. tanto più per dirmi che quello che scrivo, nella tua testa, prende la forma di una domanda. non avresti potuto farmi complimento più bello. grazie.
m, speriamo! e tu, come stai? a giudicare dai tuoi inviti ti ho a lungo immaginato a bagno in fiumi di birra... :-)
xxx, anche tu! :-P
simple, non so neanche come sia successo... adesso torno anche da te. :-*
stefano, bisognerebbe chiudere i covi per definizione, forse. di qualsiasi natura. il covo è superato. o no? un bacetto.
allemanda, come hai ragione, sempre! quell'apnea mi è servita, anche se non lo capisco ancora fino in fondo, sento che è così. grazie di essere così.
ransie, giusto, un k-way... non ci avevo pensato! :-)
monica vannucchi, sì, in effetti è un po' colpa tua. :-) e anch'io ti dirò se vorrai, ma solo se tu mi dirai della soglia. io vorrò moltissimo. ma solo dal vivo, come quella volta da cui è cominciato tutto. baci.
alligatore, anch'io sono confusa. quindi mi prendo il tuo bentornata, so che mi farà bene.
mamo, no, no. il confine è stato battuto in lungo e in largo e non c'è vita, a parte tutta quella che ci porto io, o quasi. bisogna scegliere. :-)
Scritto da: manu | maggio 17, 2010 a 10:43
e se ci fosse solo il confine?
Scritto da: mamo | maggio 17, 2010 a 08:05
Sono confuso, non saprei cosa dirti se non: bentornata Manu...
Scritto da: L'Alligatore | maggio 15, 2010 a 20:30
Santo cielo,anche se quasi non ci conosciamo, mi sento un poco responsabile! ( ma non potresti essere meno criptica,chè mi sto preoccupando?!) ma magari no, anzi sicuramente le nostre chiacchiere non c'entrano nulla, e se tu sei contenta della scelta, va tutto bene! per come la vedo io, che pure sono moolto pragmatica, assertiva, volitiva e un po' tutti gli aggettivi tipici dei grandi rompiballe, per quanto uno faccia e scelga, è sempre la vita a portarti lì.... Quindi spero che sia il momento giusto per te di andare da quella parte del confine. Sulla soglia poi, ne avrei da dire... e ti dirò se vorrai. Grandi baci manu e bon courage, moni
Scritto da: monica vannucchi | maggio 15, 2010 a 19:25
scassala la porta e indossa un k-way. Dall'altra parte, nella fascia di mezzo, potrebbe piovere.
Scritto da: Ransie | maggio 15, 2010 a 12:33
Manu cara, il contrabbando è un'occupazione faticosa e piena di illusioni. A volte il contrabbandiere si sente pioniere, avventuriero, più libero di tutti, ma in realtà sacrifica molto di sé per non rinunciare a qualcosa di altri. A un certo punto manca l'ossigeno. L'apnea forzata ha una sua utilità diciamo preparatoria: vai e respira in libertà Manu, vai vai vai!
Scritto da: Allemanda | maggio 15, 2010 a 08:59
un abbraccio forte dall'ortensia...di ritorno dal marocco ci hanno chiusi di nuovo per una settimana, i ragazzi hanno partecipato al corteo del 25 aprile con uno striscione che diceva - chiudere i covi fascisti, riaprire l'ortensia ! - una mattina mi son svegliato.......
Scritto da: stefano | maggio 14, 2010 a 17:07
Che grande (immenso) piacere, rileggerti.
Scritto da: simple | maggio 14, 2010 a 14:31
Manu! QUANTO MI SEI MANCATA!
Scritto da: xxx | maggio 14, 2010 a 14:31
Per la tua scelta, ogni cosa bella.
Scritto da: m | maggio 14, 2010 a 13:40
Ti leggo da mesi senza mai rispondere niente a tutte le domande che le tue parole mi fanno scoppiare in testa. Non so quali siano i mondi tra cui devi scegliere ma è certo che una creatura come te non dovrebbe avere un solo giorno di pioggia a ingrigirle lo sguardo. Se potessi lo impedirei personalmente... sei grande, Mardin! Quindi ti dico scegli e sii felice. Enrico
Scritto da: Enrico | maggio 14, 2010 a 13:10
Anche io non so se riesco ad aspettare ancora. E che talento che hai.
Scritto da: Marco Simoni | maggio 14, 2010 a 12:58