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marzo 4, 2010

Commenti

tornata. avevo perso le parole. :-* (grazie.)

Sì manu, in effetti si sente. La tua assenza. Siam qui pronti quando vuoi pronti via.

c'è nessunooooooooooo :((((

Manu si sente la tua mancanza, torna presto
un abbraccio

ho appena notatao che in questo blog manca un (lungo) post acrostico. anche senza lettere come, che so, wyxåöä, per carita'.

sono qua, arrivo. :-*

dove sei, mi manchi.

ti ho pensato tanto e forte in questi giorni del ricordo...baci a te, a piccolo fiore e al papà.

furto del sellino: un furto crudele e pericoloso. non esplicherò i motivi di questa sintetica affermazione, non tutti. mi pare eccessivo partire dal sellino per arrivare ai massimi (o minimi) sistemi dello sfacelo italico. o forse no? in fondo, il film fondante della Repubblica (la Prima, quella brutta ma vera) è stato "Ladri di biciclette". E forse allora in triste controcanto a questa squallida decadenza potrà essere questo post sul "Ladro di sellini", che parte dal particolare (lo dice la parola stessa) per attingere a considerazioni generali, esistenzialistiche, sull'esistenza delle persone brutte dentro e sul loro relativo relativismo. Per finire, alla fine, in trappola. Ma, come scrisse qualcuno, l'unico modo per uscire da un vicolo cieco è prenderne un altro.
Purtroppo, a piedi.

Trovo che appropriarsi di uno solo dei sellini di un tandem sia oltremodo offensivo nei confronti dell'unico superstite.

Saluti

no, non se ne esce, temo proprio tu abbia ragione, sai?
e come sempre innesti pensieri......
e allora provo a seguirli i pensieri che innesti, e:
e il punto è che piccola-patria-privata o altruismo, alla fine non è quello che fai tu, come singolo individuo, che definisce le regole del mondo. è che il mondo perde sempre più gentilezza, educazione, rispetto (aprioristico) per gli altri. e già a scriverlo, un po' fa ridere, no? chi li considera più rispetto gentilezza ed educazione, ormai? eppure forse parte tutto da qui. il sellino di viola. l'ennesima riga sulla macchina. chi ti taglia la strada. chi salta la coda al supermercato. chi si prende il cellulare che hai lasciato sul tavolino. chi ti fa il dito se svolti all'improvviso. chi non si sposta per lasciar scendere quando si aprono le porte della metrò.
è tutto qui, forse.
e poi l'arroganza e la prepotenza, gli squallidi abusi di potere, tutto, non è solo una dimensione maggiore di questi comportamente che ormai sono il dilagare?
la sola differenza non è nel modo d'essere o di comportarsi, ma nella dimensione sulla quale si può agire, ché può si sale nella scala del potere, più la dimensione si ingrandisce.
e quindi, cosa? e quindi non è il nostro modo individuale, è che il mondo è troppo vasto e numeroso, ed è un mondo di furbi per la furbizia, un mondo di pensare solo al proprio immediato interesse o alla propria comodità. e questo malgrado noi.
e non è questione di essere altruisti o di chiudersi nella piccola patria. ché si può anche avere un proprio mondo degli affetti conchiuso e concluso, e poi essere positivi anche verso l'esterno.
è quello che ci si aspetta dagli altri. orse è questo, che cambia le cose.
e forse hai ragione tu, sai? ma io non lo so. come si faccia ad avere aspettative positive verso gli altri in generale. magri lo sapevo, ma l'ho dimenticato tempo fa.
e quindi: vivere la propria vita, rispettare quello che si consicdera il proprio codice di comportamento, cercare i simili a sé, tenere basse le aspettative.
e quando mi rubano la bici (o a viola il sellino) incazzarmi comunque. anche se non serve a nulla, ma non riesco a non farlo :-)


Cara Manu, il sellino è un furto classico, sapessi quanti ne ho ricomprati, ed è sempre meglio un sellino che non tutta la bicicletta... che ne dici? io la vedrei così, bisogna accontentarsi per un po', aspettando che il vento giri. e sta già girando, se snasi in giro la mattina presto lo senti; o sarà soltanto un illusorio barlume di primavera? Per viola e per tutti i bambini che ci guardano, abbiamo il dovere di essere ottimisti e di continuare a pedalare! baci, moni

Oppure, e qui parla Ulisse,ma in che razza di paese viviamo?Il fatto è che l'Italia non è un paese, ma uno stato d'animo. Non è una democrazia, ma uno stato fondato sulla famiglia e la raccomandazione. Sui poteri criminali e occulti. Sull'ipocrisia, il non detto, e il fascino(fascismo) immortale dell ' imperatore, il duce, il presidente, chiamatelo come volete, il risultato non cambia.Avete visto il film - il nastro bianco-? quei ragazzi così obbedienti futuri nazisti e guardiani dei campi di concentramento? Pensate davvero che qui, ora, sia molto diverso e che la vita non scorra in binari già tracciati dalla famiglia dal potere dalle chiese varie?
E oramai da molti anni, la situazione si incancrenisce. Non c'è futuro per i giovani che non sono figli di o amici del o caldeggiati da.
Per cui,nessun moto o stato d'animo collettivo è all'orizzonte.L'utopia non è detto che si debba realizzare ma almeno serve a camminare. Qui tra poco non ci si muove più (altro che tandem, non a caso senza un sellino) e soprattutto non si sogna più. Ancora il peggio non si è dispiegato...
Per cui me ne vo anch'io.
Qui non si respira più.
Basta
Ridateci i sogni, la vita, i sorrisi , la bellezza e anche il sellino di Viola!

Viola (fa parte del popolo viola? Simpatizza per la Fiorentina- la squadra, la bistecca per ora è più grande di lei- è un fiore che sciolta questa neve ci annuncerà una nuova e radiosa primavera ? )ha già sintetizzato. Per il resto trovo che sia la vecchia abitudine del fai da te io me la cavo oggi a me domani a te e chi se ne frega ma sono un essere umano dicono tutti così. Insomma, niente di nuovo, nel bel paese grandina anche quando c'è il sole.
Ed ecco per Viola un elenco di sparizioni degli ultimi mesi (sono in aumento, c'è la crisi) dal bar Ortensia. Una lampadina usata nell'antibagno, una molla di plastica usata e anche un pò sporca per reggere rotolo carta igenica nel bagno, un paio di sandali rotti dal magazzino, il libro di sandokan dalla libreria, tre numeri del Vernacoliere,un foglio attaccato sulla macchina da caffè con scritto-un buon caffè deve essere nero come la notte, dolce come l'amore e caldo come l'inferno, mikhail bakunin - una sciarpa nera bucata da un cane, un vaso di fiori - gerani- per altro seccati dalle cicche di sigarette, e infine ogni parvenza di imparzialità da parte di forze dell'ordine, pseudogiornali locali e maniche di cretini, di talento e non.Come diceva Flaiano, la situazione è grave ma non è seria. Ciao :-)

ci riprovo..non basta splinder a fagocitare i miei commenti ^ __ ^

è incredibile quanto è successo Manu, mi chiedo perchè rubare un sellino.. ma poteva essere qualunque altra cosa.. chi lo ha portato via probabilmente lo ha fatto solo per sfregio.. un atto di vandalismo gratuito..

un abbraccio

Chiapperi il sellino no, è un furto brutto, ha ragione Viola. Sono solidale con voi.

il sole in questo momento sta tramontando. il lago risplende. e' il momento più dolce e più triste della giornata. ma domani il sole, risorgerà.

Cara Manu, forse in tempi di crisi potremmo accontentarci di un altruismo moderato mollemente bilanciato da momenti di egocentrismo moderato. Se non fosse che la necessità di tutta questa moderazione mi mette in affanno e anche un po' in sospetto...

quanti spunti di riflessione, Manu!

eh, ci avevamo pensato... :-)

direi che il meglio è stare sotto il pelo dell'acqua aranciato...

agatathecat, la controtendenza può arrivare solo a prezzi molto alti. purtroppo. :-*
elena, sì, a volte la gentilezza è una forma di distanza... tempo fa, non c'entra ma c'entra, ho letto su un libro una frase che non mi abbandona: non essere all'altezza delle aspettative di un mondo che neanche ti piace. (per il tuo viaggio col vestito rosso, invece, io sarò lì a guardarti. (tra noi si può, no?) promettimi che farai di tutto per sembrare più egoista e spensierata che mai. :-*)

quella nel disegno sono io.
c'è una forma di altruismo che preferisco (visto che quella nel disegno sono io): essere gentili e generosi ma non voler avere niente a che fare con i destinatari di tali gesti.
Cioè, sarò altruista a patto che tu non mi guardi (perché quella nel disegno sono io)

Cara Manu,
quanta verita' in queste tue parole..
Speriamo in una contro tendenza..
:)

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