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giovedì, 18 febbraio 2010

Commenti

Solaris

Sono momenti a cui si risponde meglio con uno sguardo, un abbraccio, un sorriso.

Il "giro" -schifoso, sordido, senza fondo, a cui chi non partecipa vorrebbe partecipare- nasce dal fatto che qui in Italia non c'è un vero Stato. Ci si è provato, poco e male. Ma l'Italia è stata troppi secoli una colonia, almeno dai tempi del sacco di Roma del 1527, che stroncò nel sangue il Rinascimento..

e ci ritroviamo con 2 Italie spaccate, che non si parlano; una si sente nel giusto, ma rischia di non capire l'altra, e se non capisce non può vincere; e ha capi che sognano di fare come gli altri. L'altra è sfrenata. Sta compiendo una rivoluzione (o contro-rivoluzione) ed è sfrenata come sempre in questi casi, tutto le sembra possibile, il fine giustifica tutto. Contaminati da un Machiavelli mafiosizzato e dall'etica -mafiosizzata, gomorrizzata- per cui il profitto giustiufica tutto, una nuova etica che hanno inventato i protestanti e che noi copiamo con l'ansia del neoconvertito, oltre ogni eccesso...

L'Alligatore

Vista ora l'iniziativa della repubblica e il centro...interessante e buona, mi pare. Approfondirò...

kovalski

manu :-*
riduttivo? sì forse sì lo è. però forse davvero è il modo, questo. è come può essere.
è come possiamo essere.
e poi che sia convicerti non so. alla fin fine, l'affinità non implica forse convincere ma condividere idee, no? :-)
;-*

manu

uovofritto, anche se fosse scritta su una targa, la leggerebbe solo chi la pensa già così... non hai ormai l'impressione che le sensazioni, le idee, raramente abbiano ancora la capacità di emancipare? la maggior parte delle persone dubita del diverso ed è chiusa verso quello che arriva dall'altro. grazie mille, quindi, ancora di più.
f, credo che siano pulsioni proprie dell'animo umano. e di certo quelli sbagliati sono quelli che pensano all'uomo come a una creatura alta e zuppa di sentimenti.
elena quella di londra, te lo scrivevo che anche da queste parti andava così... grazie!
mamo, anche a me è piaciuta molto quella frase. e tu hai ragione: abbiamo tantissimo da prendere. pur essendo già ricchi. :-*
l'alligatore, almeno qualcosa si muove... hai visto l'iniziativa della repubblica e il centro?
sergio, grazie. grazie mille.
kovalski, mi hai convinto, sai? e pensa quanto sono diventata brava, mentre leggevo non ho pensato neanche un minuto che fosse triste. se mai riduttivo, ma è già qualcosa, no? :-*
allemanda, è proprio quello il tipo di stanchezza a cui mi riferivo. una stanchezza impotente che ti fa spendere tutto solo per resistere. lasciatemi riposare, dici. ma se poi la corrente mi portasse via? se mai dovessi riuscire a riposarmi a riva, uno di quegli alberi, lo sai, saresti tu. (grazie per la lettera che mi hai scritto, appena mi riprendo dalla commozione ti rispondo.)
monica vannucchi, il punto è che occorre molta cultura e io, soprattutto da questo punto di vista, comincio a perdere fiducia. anch'io, guardando le foto di varsavia distrutta dalla guerra, pensavo a l'aquila. pensavo che almeno, a l'aquila, non abbiamo conosciuto l'odio e la violenza della guerra. certo, il risultato è lo stesso. ma la tragedia della mia città è una tragedia naturale, di cui possiamo solo prendere atto. e a testa alta e senza rancori, ricominciare. ti abbraccio, tanto. (sarei onoratissima di assistere a uno spettacolo con te. dimmi dove e quando. in questo campo comandi tu. considera che molto probabilmente mi accontenterei di vederti mentre tamburelli su un tavolo con le dita... :-*)
canemacchina, eh, ma è una questione di sopravvivenza... :-) (ho paura a scriverti che sotto sotto la penso come te!)
stefano, è tutto un giro. l'ho messo a fuoco con agghiacciante perspicacia proprio in questi giorni... siamo immersi in una sottocultura che non ha precedenti e senza una scuola decente e dei genitori convinti, non se ne esce. un bacetto.

monica vannucchi

Pardon, volevo dire incomprensibile, ovviamente!! moni

stefano

odio la superficialità, il detto cattolico mal comune mezzo gaudio, il popolo bue che vota pupo filiberto o berlusconi, quelli che pensano solo e sempre a se stessi, l'immensa malarica ipocrisia italica, quei disgraziati che ridevano del terremoto, degli affari, delle donne come carne da regalo....insomma, si ritorna sempre lì, qui non c'è mai stato l'illuminismo e la rivoluzione francese, da noi non si tagliano teste ma si promuovono a sanremo, specchio di un paese da cui non è consigliabile ma doveroso andarsene prima che sia troppo tardi....mi dispiace davvero dirlo, ma è così...non sono stanco, sono mortalmente stanco...un abbraccio

canemacchina

dare o non dare o dare a seconda?
nel dubbio meglio dare un'altra possibilità universale che dovrebbe coincidere con quella individuale,
conosci una soluzione alternativa?

Se non per chi ride, resta così per gli altri

monica vannucchi

Ciao, eccomi di nuovo qui, a leggerti e pensare... che siamo almeno in due a raccattare le pubblicità e i volantini gettati per terra nell'androne :-) e anche a Varsavia, rasa al suolo non da un terremoto, ma da qualcosa di ancora più inconprensibile e inaccettabile. Loro ce l'hanno fatta, l'hanno ricostruita sasso su sasso, pietra su pietra e a forza di colpi di reni per ritrovare la dignità perduta, camminano fieri e dritti e ti cedono il passo per salire sull'autobus e gli anziani dagli occhi ancora tristi non si chiudono in casa, ma vanno in giro, si siedono nei caffè e se la guardano, la loro città rinata, con orgoglio, dignità e amore. E i giovani, persino i giovani, lì, non sono inconsapevoli, ma hanno imparato dai ricordi dei vecchi. Durerà? Io lo spero tanto, per loro e per noi, perchè dovrà pur restare qualcuno in questo occidente alla deriva, capace di dare un esempio morale. Riusciremo noi a ricostruire l'Aquila, l'Abruzzo e a rimarginare le nostre ferite, come hanno saputo fare loro? Ti abbraccio, monica

Allemanda

Cara Manu, la stanchezza. Chi si muove controcorrente si stanca di più. Perfino stare fermi, decidere di non fare più niente, se sei in piedi in mezzo a un fiume che scorre e preme per portarti dove tu non vuoi, stanca, stanca tremendamente. Prendere anziché dare, dici. Ma cosa prendere, quando non ti offrono niente che tu voglia. Meglio dire No grazie, e anche Lasciatemi riposare: se un giorno sarò pronto a stare di nuovo in piedi in mezzo alla corrente lo farò, per intanto lasciatemi un po' qui, sulla riva. All'ombra degli alberi a cui tengo.

kovalski

forse.
o forse no.
forse così è solo l'altro estremo, e forse esiste una qualche possibilità, non dico nel mezzo ma da qualche parte lì in mezzo.
forse è questione di modulare. sapersi modulare rispetto al contesto e alla controparte. forse la questione è capire il mondo-come-è, e regolarsi conseguentemente. ma allo stesso tempo, saper vedere il confine del mondo privato che è diverso, che può essere diverso, dal mondo tout court. quel mondo privato fatto di affetti, di persone che si sono scelte vicine, di legami e vincoli. e in quel mondo allora sì, ci si può permettere di essere diversi, e di vivere il mondo come si vorrebbe che fosse. perchè quella è la piccola patria che ci si construisce da sé.
come dici, che è triste, questo? che è triste doversi ritagliare un piccolo mondo privato dove ammettere coinvolgimento, attenzione per l'altro, dove ammettere interesse, e darsi da fare per? forse è triste, sì.
ma forse alla lunga è una qualche capacità che si deve acquisire, quella di saper leggere il mondo per quello che è. e regolarsi di conseguenza.
ed è trito ed è banale, certo, ma non sempre il vero deve essere originale e nuovo, no?..ed allora forse è vero che la capacità più sana che ci resta è quella di lottare per le cose che possiamo cambiare ma saper accettare le cose che non possiamo cambiare. e la capacità di sapere distinguere le une dalle altre.

... :-*

sergio garufi

molto bello, brava.

L'Alligatore

Tristezza ancora tristezza...il cielo è grigio pure da me e quasi piove.

mamo

all'inizio del video c'e' una donna che dice una cosa bellissima: i poveracci siete voi.
io ogni tanto cado nella trappola di lunghe tirate contro l'umanita', strillo con mia moglie che i nostri nemici sono quelli che guardano let's dance, che devi essere alla mano e basta co' tutte 'ste complicazioni, che quando vado al cinema mi voglio divertire senza pensare a niente, che pero' evidentemente quello non e' stupido perche' ha fatto un sacco de soldi...
ma invece ha ragione la donna del video: non sono i nostri nemici sono dei poveracci.
e c'e' cosi' tanto altra ricchezza per noi da prendere, prendere e prendere.

Elena quella di Londra

molto molto bello e molto sentito

f

bisogna solo prendere. è la stessa cosa che ho detto non meno di due ora fa a susi che delusa mi diceva che gli altri non capiscono. come si fa a essere ancora così, a preoccuparsi degli altri, quando ti guardi in giro e non vedi altro che ingordigia e indifferenza, proprio da quelli che invece dovrebbero difenderci e proteggerci?

uovofritto

"a casa nostra conta di più condividere le lacrime che spartirsi metri cubi."

Bellissima. Andrebbe scolpita su qualche targa, inserita a forza negli albi professionali...
L'importante, comunque, è sentircela dentro, una cosa così.

manu

già. una pugnalata liberatoria.

xxx

Mardin, quel video è una pugnalata, mi ha fatto piangere....

manu

grazie, francesco. poter essere l'uno la fortuna dell'altra è sempre il miglior antidoto, il lusso irrinunciabile.

francesco

sarai anche stanca, e mi dispiace, spesso sono stanco anche io, ma credo che sia una fortuna che ci siano persone come te

manu

no, sei molto molto appropriato alla situazione storica. non so, possiamo permetterci di essere un po' meno di seri? :-*

lillo

grazie. a me piace il tuo pezzo. molto molto appropriato al giorno e alla nostra situazione storica. sono proprio serio, eh? :)

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