sono stata all'auditorium in questi giorni. sono arrivata vicino vicino a tutto il cinema che conta, anche quello che non si vede. o forse è il cinema che mi è tornato vicino vicino: anche se non conto, anche se mi vedo appena. la pioggia rendeva quasi sanguinario il famoso tappeto rosso e domenica mattina l'ho percorso tutto: da sola, sotto l'ombrello, senza fretta. sono stata seduta vicino a persone che mai avrei potuto immaginare più lontane da me, tanto erano vicine. e guidando ho attraversato molti incroci, nell'indifferenza dei più, fino a quello con via settembrini: quando una signora si è accorta di me e ha pensato di venirmi vicino. molto vicino, troppo vicino. insieme, chinate sul cofano della mia macchina ammaccata, compilavamo moduli. incrociavamo dati. ci dicevamo mi dispiace. il vento era forte e allora i fogli volavano, le nostre mani si incontravano nell'intento di bloccarli. alcune ciocche di capelli si mischiavano in un biondo un po' strano. gli orli dei nostri impermeabili si sfioravano. poi basta. siamo risalite in macchina, ognuna sulla sua, e le nostre vite sono tornate alla distanza d'ordinanza, forse quella giusta.
(se non ne avete ancora abbastanza riguardate questo video, riascoltate quella canzone facendo attenzione al testo, ripensate a wim wenders e a quei due film là, chiudete gli occhi e tornate a berlino... se pensi a berlino, il cuore ti batte più forte and the night would be enough.)
elle, è il miglior complimento che potessi farmi... :-*
marco, zooropa, già! sai che l'avevo quasi dimenticata?
mamo, sono certa che, prima o poi, tornerà. saprò aspettare. :-) intanto tè anche qua...
mammina, no che non sei andata fuori tema... berlino ha cambiato la vita anche a me, insieme a wim wenders. anch'io amo molto di più il primo. quello che mi interessava, in questo post, era il concetto di so far so close. tutto qua. anche lisbon story, per me, è stato fondamentale. meno de il cielo sopra berlino, ma fondamentale. baci a tutti voi.
arthur, ci ho pensato spesso. adoro il cinema, lo sai. sarebbe bellissimo se ci provassi tu...
antonio, ero da sola, l'ho scritto.
kovalski, sì: alla fine, credimi, ci è quasi dispiaciuto andare via... lei continuava a chiedermi: ma ci conosciamo? :-*
sancla, e tu ci sei tornata di recente, se non sbaglio, ve'? baci, sancla. tanti.
Scritto da: manu | ottobre 31, 2009 a 10:02
Mi hai portata sulla cupola del Reichstag.
Scritto da: sancla | ottobre 27, 2009 a 17:57
forse. forse è meglio così.
o forse era un incrocio che doveva essere, anche se in forma di scontro per diventare incontro.
che bello. quando tutto sembra consequenziale. quando tutto sembra legarsi insieme, leggendoti. leggendo te.
:-*
Scritto da: kovalski | ottobre 27, 2009 a 17:34
VOGLIAMO LE TUE FOTO SUL RED CARPET!
Scritto da: antonio | ottobre 27, 2009 a 14:20
Potrebbe essere la sceneggiatura di un video clip, tipo quelli musicali, dove le immagini scorrono letteralmente una sopra l'altra, fino a raccontare una storia o magari la storia l'immaginiamo noi guardandolo.
Le cose ti catturano, dici, e allo stesso modo, noi ci lasciamo catturare dalle cose che catturano te e... mannaggia... hai mai pensato di "filmare" le tue parole, fatte d’immagini che scorrono letteralmente una sopra l’altra?
Quasi, quasi ci provo io, che dici? ;)
Scritto da: arthur | ottobre 26, 2009 a 19:24
p.s. quel cielo è il secondo...a me piace di più il primo...solveig mi ricorda te.
Scritto da: mammina | ottobre 25, 2009 a 18:41
io a Berlino ci torno sempre...chidendo gli occhi e anche no. WW e il suo cielo mi hanno cambiato la vita. (non so se sono andata "fuori tema" ma Berlino è più che un ricordo...) baci di tutti i colori, soprattutto viola. :-))
Scritto da: mammina | ottobre 25, 2009 a 18:34
sono 3-4 ore che mi vergogno e mi sento male perche' non mi ricordo il collegamento e adesso ormai ho deciso di confessarlo e farmi un panino col te' che gnaffaccio piu'
Scritto da: mamo | ottobre 24, 2009 a 17:43
molto bello. quelle mani che si incrociano, quel vento...
E Zooropa...
Scritto da: marco | ottobre 24, 2009 a 10:31
Sì Wim Wenders ce lo sento, ce lo vedo, ma più di ogni altra cosa ho sentito addosso quelle vicinanze e distanze che hai saputo delineare così bene. Con quella cura e quell'attenzione al dettaglio che fa la differenza.
Mi spiace per il tuo incidente, tuttavia perdonami se nel leggerti sono stata catturata da tutt'altro, non dal fatto in sé, ma da come ti sai raccontare. Bella!
Scritto da: Elle | ottobre 23, 2009 a 20:19
l'alligatore, a volte, sì: un incidente ti cambia la vita. d'altra parte anche l'eventualità di un cambiamento positivo, se ci pensi, è molto molto usata come espediente nei film: da incidente si passa ad accidente? non so. il mio incidente non è stato grave, per fortuna. un po' come il brusco risveglio degli ultimi secondi del video, like an angel hits the ground. ma ti assicuro che, nonostante l'amore per cronenberg, negli interminabili secondi in cui vedevo la smart della signora schiantarsi contro di me, non ero poi così contenta. :-*
mamo, ma sai che forse ancora non so se ti piace wenders e tutta la sua cosmogonia? (dài, ricordati il collegamento, lo sai che mi piacciono queste cose... :-P)
xxx, sbagli.
m, sì, precisamente e per fortuna. un po' come nel cinema dove gli eventi accadono solo allo scopo di cambiare disco e movimentare un po' il gioco.
laura, grazie: a volte mi sembra che siano più le cose che ho intorno a catturare me!
Scritto da: manu | ottobre 23, 2009 a 15:27
Bello, bello come catturi quello che ti circonda, quello che entra in contatto con te...
Le tue parole catturano, sempre.
Scritto da: Laura | ottobre 23, 2009 a 13:33
Così l'incidente è passato in secondo piano e la vita in primo, come dev'essere. Bella descrizione degli eventi.
Scritto da: m | ottobre 23, 2009 a 13:30
Forse sbaglio ma se devo immaginarti, ti immagino un po' simile alla Nastassja Kinski. Grazie era da tempo che qualcuno non mi faceva venire i brividi....
Scritto da: xxx | ottobre 23, 2009 a 10:52
questa "scena" e' bellissima!
(ti volevo scrivere qualcosa della visione binariosemplicistica del mondo facebookiana dove uno si rapporta agli altri con un mi piace oppure con enigmatica indifferenza, ma non mi ricordo piu' perche' e nemmeno quale fosse il collegamento con qualcosa che avevi scritto.)
Scritto da: mamo | ottobre 23, 2009 a 08:58
Mi dispiace manu per l'incidente, ma da quello che sento sei sempre in forma. Mi piace molto quella canzone, ma come film mi hai fatto venire in mente un altro (che è pure un signor libro), cioè Crash! Un incidente ti cambia la vita?
Scritto da: L'Alligatore | ottobre 23, 2009 a 01:29