mi sento come una bottiglia piena all'orlo e a testa in giù. ma mentre lo scrivo già non calza più. allora non lo so come mi sento. io non lo so più. mi sento senza nome, quindi quasi salva. come una cosa, che cosa?, che ha passato il punto di accumulazione del trabocco e che, per qualche strana magia della fisica, pur essendo a testa in giù non lascia uscire niente. c'è qualcosa là in fondo, sulla punta delle mie dita, che fa da tappo invisibile, da insospettabile membrana impermeabile. le mie parole, mentre assicurano di non voler altro che sgocciolarsi in giro, premono contro le pareti della bottiglia e così, per non fidarsi troppo neanche di quel qualcosa, riescono a tenersi su. ma non può durare a lungo, si sa: il giorno che cederanno ci riconosceremo dai vestiti bagnati.
(superfluo aggiungere il nome di chi ha scritto le parole che mi inseguono da giorni, basta ascoltare come sgocciolano bene...)
se devo essere sincera, da te e da mamo, mi aspettavo qualcosa sulla tensione superficiale e via a scendere, ma per questa volta chiuderò un occhio... mi limiterò ad ascoltare che ascoltate. :-*
Scritto da: manu | ottobre 5, 2009 a 15:11
...è almeno una settimana che vengo qui, guardo la bella immagine, leggo questo mearviglioso sgocciolare dolce di pensieri e parole, ascolto la musica, e lo sciabordare delle risposte, alcune sublimi, e delle repliche...
..e non so bene cosa scrivere... potrei inventarmi qualcosa sulla tensione Superficiale o la teoria dei capillari.. ma per una volta (o per mille volte), mi sento inadeguato. allora guardo le gocce ed i loro colori, e ascolto, ascolto...
Scritto da: Solaris | ottobre 1, 2009 a 23:16
circolale, sono pronta. sia a lasciare scivolare gli abiti vecchi, sia a cucirne uno tutto nuovo. sempre pronta. :-*
splendidi quarantenni, grazie mille. spero che non volessi sottilmente farmi intendere bella la foto, meno le parole... ma no, tu sei lo splendido, non ricorri mica a questi trucchetti! :-P
mamo, esiste un fenomeno fisico che descrive, meglio, la sensazione che ho raccontato io... vero? :-*
l'alligatore, sì, magari con una delle tue pins attaccata sul bavero! :-P
kovalski, meraviglia. sai che non la conoscevo? passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi. e li sento cedere. è un po' quello che volevo scrivere io, quello che devono provare le gocce nella foto. :-*
silva, solo se balli anche tu. :-)
alba, le affinità di cui dicevamo. un bacetto.
Scritto da: manu | ottobre 1, 2009 a 22:59
.. è bellissimo questo lento stillicidio di parole, che vogliono rimaner chiuse nella loro prigione di vetro.
Ti lascio questo mio tributo alle Parole
scritto un pò di tempo fa
Le parole hanno un potere enorme
alcune quando le leggi
le senti scorrere nelle arterie
dove iniziano il loro lungo viaggio
per approdare infine, al cuore
altre sono palpabili
ti sembra di poterle afferrare
e allora quando ci riesci,
le tieni strette strette in pugno
perchè non si dissolvano
poi, ci sono quelle
che se chiudi gli occhi
evocano sensazioni
sono come carezze, baci sulla pelle
e tu ti diverti a civettare con loro
e allora, ti scappa anche un pò da ridere e arrossisci
sono
profumate ~ alcune, odorano di pane appena sfornato
appetitose ~ le schiacci contro il palato per meglio assaporarle
con le parole, si può
adulare ~ lusingare
ferire ~ umiliare
si può anche fare l'amore con le parole
per questo andrebbero
soppesate
quando pronunciate.
Scritto da: albafucens | settembre 28, 2009 a 10:43
danza...
un abbraccio
Scritto da: silva | settembre 24, 2009 a 20:45
ora che non ho fame di parole avrei bisogno di parole, parole che scorrano facili e non inciampino in mezzo alle dita... [...] ora che non ho sete di parole avrei bisogno di parole, parole che cadano in gola come pioggia calda, parole che non sbiadiscano sotto questo sole...
[...]
io sento solo l’aria che entra da una finestra rotta. sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi e le pareti che scricchiolano. sento solo le vene che finiscono dove finisco io, e passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi. e li sento cedere.
el muniria, stanza 218
Scritto da: kovalski | settembre 24, 2009 a 16:39
Controvento? Solo andando controvento ci si può alzare in volo...Wow!
Scritto da: L'Alligatore | settembre 24, 2009 a 01:56
meta!
Scritto da: mamo | settembre 23, 2009 a 22:06
belle immagini, veramente
Scritto da: splendidi quarantenni | settembre 23, 2009 a 16:29
E' una sensazione che ho condiviso e, sai, quando mi sono ritrovata con le parole-stappate nulla è stato in grado di asciugarmi i vestiti (nè soffi di vento nè mani amiche)...
Solo lasciarsi scivolare gli abiti-vecchi e cucirsene uno tutto-nuovo...
;-) Ale
Scritto da: Circolale | settembre 23, 2009 a 15:50
speriamo di no! :-O
Scritto da: manu | settembre 23, 2009 a 13:28
ma prima o poi ci asciugheremo anche!
Scritto da: supergiovane | settembre 23, 2009 a 12:44
sancla, grazie, ma è difficile... l'altissimo è l'altissimo! :-P
laura, io e te sicuro! abbracci solidali.
xxx, non era difficile, dài! :-P
amphetamine, ama? promesso.
Scritto da: manu | settembre 23, 2009 a 11:35
ama...
Scritto da: amphetamine | settembre 23, 2009 a 10:28
Finalmente ho capito grazie a un commento sotto il video che le parole di quella bellissima canzone le ha scritte il tuo amico Pacifico.... ;-P Sei impegnativa, Mardin.
Scritto da: xxx | settembre 23, 2009 a 10:20
Sembra, è musica quello che hai scritto...
Anche io in questo periodo mi sento così, piena, traboccante eppure...
Sì, ci riconosceremo dai vestiti bagnati...
Scritto da: Laura | settembre 22, 2009 a 18:25
Tra le dita
solo tu passerai
(ma, se posso, tu l'hai detto molto meglio di lei)
:)
Scritto da: sancla | settembre 22, 2009 a 17:11