stavo appoggiato a un lampione e stavo diritto come leonardo da vinci, che anche lui appoggiato a una colonna stava diritto e guardava come i soldati francesi avevano fatto della statua equestre un bersaglio, e pezzo dopo pezzo smitragliavano cavallo e cavaliere, e leonardo come me quella volta stava diritto e guardava con attenzione e soddisfazione quella cosa orribile di cui era testimone, perché leonardo già quella volta sapeva che i cieli non sono umani e che l'uomo che si occupa del pensiero non è umano neanche lui.
[una solitudine troppo rumorosa, bohumil hrabal]
lo scopriremo insieme, allora. io, per ora, ho letto solo questo... baci a te.
Scritto da: manu | settembre 8, 2009 a 17:27
mi sto interessando di hrabal, da quando ne hai parlato tu : ottima segnalazione.
un bacio
Scritto da: casamia | settembre 8, 2009 a 15:41