ho l'anima che straborda in questi giorni. un fluido neutro pieno di antenne che non trova pace. e registra tutto, anche quello che non c'è. in un momento in cui quello che c'è diventa, a tratti, così stupidamente pesante che quasi viene più facile scrivere di quello che non c'è. ipotizzare confini, calcolare tempi, analizzare sogni, azzardare teorie e cose del genere. poi però c'è la vita, ci sono i giorni lisci e quelli pieni di fatiche, ci sono le scosse di terremoto che continuano a scoraggiare qualsiasi cosa tenti di ritrovare un posto, c'è il sole che scotta proprio quando pensavi che ormai la pelle fosse abituata e la pioggia che, come in ogni film che si rispetti, arriva sempre quando sei a terra.
e poi ci sono ragioni che sono molto molto di più della somma tra quello che c'è e quello che non c'è. ragioni da capire, ragioni di stato, ragioni di vita, ragioni sociali, ragioni per non poterne più, ragioni da mettere insieme per ricominciare, ragioni che non si ritrovano, ragioni perse, ragioni senza capo né mondo, ragioni buone appena per farsene una ragione. e a parte, per fortuna, c'è la bici e la delizia di pedalare nell'estate romana. e la notte, per fortuna che c'è la notte.
sancla, e quando sragioni sei ancora più bella, già lo so. :-*
circolale, grazie ale e benvenuto!
sid, e anch'io non so che rispondere a un commento così... un bacetto.
l'alligatore, non credere: le stradine di montagna saranno sempre più vicine a me di quelle di città. così come la neve e le gite con le racchette. :-)
f, :-*
solaris, ci rivediamo presto, lo sai. anche se quell'occasione sarà, per fortuna, piena solo di quello che c'è... baci. (ah, heidegger, secondo me, alla fine c'entra sempre.)
linda, e io adoro il tuo modo di arrivare, sempre a fuoco, elegante e misterioso. torna sempre.
kovalski, semplicemente esserci è tutto e oltre. lo sai, lo sappiamo. grazie per tutte le tue attenzioni, sogno sempre di trovare il tempo per finalmente risponderti. intanto un bacetto.
supergiovane, soprattutto è bello rileggerti qua. :-)
arthur, purtroppo sì. :-P grazie mille.
Scritto da: manu | luglio 16, 2009 a 17:30
"ragioni che sono molto molto di più della somma tra quello che c'è e quello che non c'è..."
Mi sembra che con queste parole hai detto tutto... fantastico!
Scritto da: arthur | luglio 10, 2009 a 19:07
Un post stupendo... dico sul serio. Quasi quasi vorrei averlo scritto io
Scritto da: supergiovane | luglio 7, 2009 a 16:47
bravo Kovalski che cita Heidegger (dasein: esserci, se non erro). mi sembra ci stia bene!
Scritto da: Solaris | luglio 6, 2009 a 23:38
si ragiona di ragioni.
si s/ragiona di troppe ragioni. o di ragioni incongruenti anche, o non soddisfacenti.
dovremmo poter semplicemente essere, a volte. semplicemente essere. semplicemente esserci.
a volte. semplicemente, dovrebbe bastare. sarebbe molto più semplice. ssere dimentichi. dimenticare.
:-*
Scritto da: kovalski | luglio 6, 2009 a 17:39
E come si fa a commentare un post del genere??
Leggerti e' sempre cosi' emozionante, adoro il tuo modo di scrivere cosi' profondo e REALE!
;-) Linda
Scritto da: Linda | luglio 6, 2009 a 17:20
spero di vedervi presto, di chiacchierare di quello che c'è e quello che non c'è, di quello che dovrebbe esserci e quello che sarà.
eh, si , per fortuna che c'è la notte, come quella da cui ti scrive queste due righe due. ciao.
Scritto da: Solaris | luglio 6, 2009 a 01:27
:-*
Scritto da: f | luglio 3, 2009 a 18:05
Finalmont! Un post che tocca tanti argomenti a me cari, e pure i commenti. Be', la bici, prima di tutto, io ovviamente non in città, ma su stradine di montagna (e ho pure beccato la pioggia in questa maledetta estate che non vuole cominciare)... e poi sì, è bello al cinema quando piove (nel film intendo). Mi viene in mente un Truffaut degli ultimi anni, in bianco e nero, con una splendida Fanny Ardant...e poi ha ragione sid: i tuoi post sono come una bella torta, hai sempre il timore di rovinarla...ma ormai, visto che si sono abbuffati tutti, arrivo pure io per uno degli ultimi pezzettini...
Scritto da: L'Alligatore | luglio 1, 2009 a 21:30
ed io non so che commentare sai?!? certi post si fa fatica a commentarli perché par che li rovini quando uno legge le cose scritte belle come le scrivi belle tu. allora commento solo che mi piace tanto, leggerti. :)
Scritto da: sid | luglio 1, 2009 a 19:43
Hai descritto un qualcosa che appartiene anche a me ma l'hai descritto magistralmente come in un ciak-si-gira...
;-) bel post! Ale
Scritto da: circolale | luglio 1, 2009 a 19:10
quando ho l'anima che straborda ho bisogno di attività fisica, allora lodata sia la bici, o la corsa o una musica folle da "ballare" fino a perdere il fiato.
PS: quando mi fai strabordare l'anima con i tuoi post, sragiono.
:)
Scritto da: sancla | luglio 1, 2009 a 18:26
lillo, anch'io ho quel tic lì, prova a chiedere a buffa persona zeta... :-) per quanto riguarda il cinema, sto: di fronte a un controesempio del genere mi sembra più saggio non replicare!
matilde1, certo, molto meglio strabordare. a proposito di c'è stato un tempo in cui, quando riprendi con le tue lunghe vite raccontate a pezzetti... mi stavo appassionando tantissimo! :-*
mammina, eh, lo so. noi giriamo moltissimo in bici, per il centro, andiamo ovunque. persino sul lungotevere. persino sulla pista ciclabile, a volte. :-P baci a voi, anche da viola, quasi duenne.
Scritto da: manu | luglio 1, 2009 a 17:10
eh, la bici e la notte sono temi cari a me e a papino. La bici riesce a darmi serenità anche se corro nel traffico cittadino (però qui MI stanno costruendo tante ciclabili). Se poi piove andare in bici mi rende il buonumore. bacioni a voi soprattutto al fiorellino che tra un po' compirà gli anni.
Scritto da: mammina | luglio 1, 2009 a 16:43
quel metodo cui accenni potrebbe chiamarsi "terapia della realtà".
e meno male che la tua anima straborda : c'è stato un tempo in cui io mi sentivo come una bottiglia di spumante, che aspettava spasmodicamente che qualcuno le facesse saltare il tappo..
Scritto da: matilde1.splinder.com | luglio 1, 2009 a 15:34
al 90% sì
però ti faccio un raro esempio del contrario e non potrai che darmi ragione, chè è una delle scene più belle del cinema,
ecco che ti dico:
la fine di colazione da tiffany!
tata! e allora, ti ho convinto? ;-D
comunque anche a me piace passeggiare sotto la pioggia, una volta avevo una ragazza col tic di saltare in tutte le pozzanghere che trovava... col cuore ti dirò ch'era dolcissima, con la testa poveri i miei pantaloni!
ciauz
Scritto da: lillo | luglio 1, 2009 a 12:46
and, grazie, non li conoscevo... tento subito di recuperare! e complimenti.
albafucens, speriamo, sì. dopo un po' anche la più dolce delle altalene, finisce che ti fa stare male. un bacio a te.
laura, anch'io mi sento molto vicina a quello che scrivi. questo sono gli effetti belli di avere l'anima che straborda, no? :-*
mf, di sogni non si muore, no. non si muore per nessuno dei nostri sovradimensionati moti dell'anima. si muore per altro, purtroppo. altro che, forse, proprio perché non ci pensiamo mai, arriva sempre imprevedibile. ti abbraccio.
polverosamente, anch'io pensavo agli afterhours mentre scrivevo, sai? pensavo alle piccole iene e al sole che, fuori dai sogni, sorge solo se conviene. un bacetto, benvenuta.
lillo, a me la pioggia piace: se sto bene mi piace tutto. però, dài, nei film piove sempre quando è notte e due stanno vivendo, vestiti di niente, la litigata del secolo... o no? :-)
Scritto da: manu | luglio 1, 2009 a 11:37
mi permetto di dissentire: più che quando sei a terra la pioggia arriva sempre, a caso, quando sei fuori e senza ombrello but, of course, we're singing in the rain and i love you... :-)
Scritto da: lillo | luglio 1, 2009 a 09:09
ma per fortuna che c'è la notte!
quello che non c'è e penso agli afterhours
Scritto da: PolverosaMente | giugno 30, 2009 a 21:35
Di sogni, che io sappia, non è mai morto nessuno. E' di gran lunga più probabile morire delle conseguenze dei sogni, ma pur essendo consapevole di questa eventualità, non smetterò mai di sognare.
Scritto da: MF | giugno 30, 2009 a 20:36
Mi sento dentro ogni parola di questo tuo post.
"Ho l'anima che straborda"
Scritto da: Laura | giugno 30, 2009 a 19:40
ciao manu, attendevo di leggerti, farlo è sempre molto bello ed emozionante.
Sensibile e perspicace quale sei, sono sicura ritroverai presto la serenità che meriti e che purtroppo gli eventi di questi ultimi mesi ti hanno furtivamente sottratto.
un caro abbraccio
Scritto da: albafucens | giugno 30, 2009 a 19:26
due, uno si intitolava "79 punti di fuga" che penso sia ormai fuori catalogo e un altro "wrong" che se lo cerchi si trova.
Scritto da: and | giugno 30, 2009 a 19:10