a me, la bici, piace tantissimo. soprattutto quella da corsa. e oggi, visto che passava sotto casa, siamo usciti per andare a vedere l'ultima tappa del giro d'italia. via cola di rienzo era tutta transennata e piuttosto vuota, perché il tempo non era un granché e per via del ponte. così camminavamo in mezzo alla strada per arrivare all'altezza di via cicerone: dove, il giro, passava e ripassava. io raccontavo a d di quando, nel 2004, a parigi, mi era capitato di aspettare ore sotto il sole di luglio la tappa finale del tour de france e di non aver visto passare armstrong, il vincitore con tanto di maglia gialla. ho ancora le foto, scattate a pochi metri dall'arrivo, e resto convinta che non sia passato. anche se, gente più preparata di me, lo ha visto bene, fotografato e, poi, festeggiato per giorni. come si intuisce dall'immagine. e oggi più raccontavo e più pensavo che mi sarebbe successo lo stesso con danilo di luca, quando abbiamo sentito una sirena e poi un elicottero e poi delle macchine e, davanti alle macchine, un ciclista. era da solo perché era una tappa cronometro, così l'abbiamo guardato a lungo e, insomma, non so come dirvi che quel ciclista era amstrong. lance armstrong, quel lance armstrong.
anche nel mio cuore c'è solo pantani, armstrong mi è rimasto impresso solo per l'episodio di cui ho scritto. e anche per me pantani ha rappresentato una specie di lezione, più o meno costruttiva. mi è sembrato di capirlo, non so. baci.
Scritto da: manu | giugno 15, 2009 a 18:42
insomma, alla fine Armstrong è passato!
io non l'ho amato, nonostante la sua difficile storia. Mi piaceva Bugno, ho passato una infanzia ad ammirare Moser.. ma il vero amore l'ho avuto per il Pirata. In un momento difficile ha dato anche a me la forza e l'entusiasmo per attaccare.. il ricordo mi commuove. A parte i suoi (assai diffusi, eventuali) errori, io ho un debole per i vincitori deboli, i vincitori perdenti, i santi peccatori, i pirati..
Scritto da: Solaris | giugno 4, 2009 a 20:36
mammina, anch'io da piccola venivo portata con la scuola a vedere il giro... ed è un ricordo bellissimo, di un entusiasmo così difficile più avanti! baci a voi, tanti.
alligatore, a me piace anche fisicamente. ho una bici da corsa che era di un gregario di bugno, sai? eh! :-) ora non la uso, ma nel mio cuore c'è sempre e prima o poi tornerò in sella anche a roma. già girare in tandem con viola su un seggiolino davanti, però, mi sembra un buon tributo, no? un bacetto.
Scritto da: manu | giugno 4, 2009 a 09:41
Io mi ricordo i tifosi del Bruseghin, con le orecchie d'asino. Pure io lo sono (tifoso del Bruse), per simpatia verso gli asini (che sono animali meno stupidi di quello che si crede, anzi, non lo sono per nulla) e per il Prosecco, che Bruse produce ... e per la canzone che Guido Foddis ha dedicato al Bruse... Ma qui si parlava del mitico Lance, Paris, le Tour... Sport intellettuale il ciclismo. Grande Manu.
Scritto da: L'Alligatore | giugno 1, 2009 a 20:49
ops...quando hanno fatto tappa a padova...sorry
Scritto da: mammina | giugno 1, 2009 a 20:30
la belva, quando hanno fatto a padova, è andata con la sua classe e le sue maestre a vedere il giro. Petacchi, che era ancora maglia rosa, ha fatto un sacco di autografi e Di Luca è stato assalito dai piccoli festanti con palloncini rosa e cappellini rossi. Erano felicissimi. I bambini e i ciclisti. baci a voi.
Scritto da: mammina | giugno 1, 2009 a 20:30