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aprile 7, 2009

Commenti

cara amica Manu, che stupida che sono, che ritardo terribile, non so perché ma non mi è venuto in mente subito che il tuo cuore e le tue cellule sono abruzzesi, io ti penso, vi penso sempre, ormai, romani. e ora, dopo giorni di lontananza dalla rete e dai media, riemergo dall'apnea e leggo tutto questo dolore... spero stiate tutti bene... ti sono vicina. come sono vere le tue parole.

ci provo, faccio il possibile, tutto quello che posso. e penso, penso sempre a tutto quello che ancora non torna, sperando che riesca a tornare. la madre terra merita rispetto, a volte ha bisogno di alzare un po' la voce per ricordarcelo. grazie mille, come sempre.

Ognuno nel suo piccolo dovrebbe cercare di fare qualcosa, penso.

ti bacio. mi dispiace poter dire solo che mi dispiace, ma so che ne senti la sincerità. ti sono vicina.

ti leggo, ti abbraccio.
e mi viene da dire Madre Terra c'è. siamo noi che ci siamo persi. ma lei c'è, e nel suo esserci ci sostiene in tutti i modi. siamo noi che la violiamo.
ti sono vicina

grazie, grazie mille. in questi momenti inauguri una specie di contabilità degli affetti e... siete tanti, e belli. sto bene, stiamo bene. un bene minimo, a tratti, se pensi alla catastrofe. un bene enorme, in realtà, se pensi al tutto. cerco di non pensare troppo e andare avanti. mia nonna, ottantaquattro anni, viva per miracolo, mi ha detto: se sei moderna vai avanti, se no sei antica. e lo diceva mentre leggeva i quotidiani con la montatura degli occhialetti fina e la mente finissima. e io sono moderna, voglio essere moderna. vi abbraccio, strettissimi.

Arrivo solo adesso e leggo ciò che hai scritto...

Un abbraccio anche da parte mia.

Un abbraccio
Giovanna

un saluto, un abbraccio. Siamo con te, con voi.

Manu, un abbraccio. Potere esprimere quello che si prova dentro con le parole come hai fatto tu sul tuo blog è una grande benedizione e una forza, la forza e la benedizione dei sentimenti migliori. Che la tua città si ricostruisca più forte e più bella di prima. Ne sono certa.

solo stasera sono riuscito a verificare l'agibilità del mio di cuore quindi a telefonarti, quel "pronto" non è arrivato ma so che Viola probabilmente a quest'ora ti reclama e non vuole distrazioni ..
come hanno scritto prima di me il mio pensiero è volato subito verso. sono incazzato e solidale ma non confuso .. questo eventi quantomeno fanno sempre più chiarezza, e tu l'hai descritta in maniera impietosa eppure necessaria. paradossalmente è proprio attraverso la polvere che ancora non si deposita della tua città che questo paese potrà vederci più chiaro. un abbraccio.

Avec toute mon amitié, multiples pensées...

Un abbraccio forte a te

sì, ne sono convinta. gli aquilani sono gente forte, temprata. ce la faremo. resta la vita, resta l'amore. e, come scrive solaris, è tutto quello che non si può ricostruire. quindi è tanto, tantissimo. vi abbraccio, tanto.

Mi ha svegliato anche a me. Ma ho pensato fossero i nostri soffioni boraciferi. Alle 7 mi è presa malissimo quando ho sentito e capito. Ti ho mandato un sms ed ho rintracciato un mio amico fotografo che era la per lavoro, e piangeva. E poi hai risposto, per fortuna. Ma il cuore era sempre più gonfio,ed a un certo punto è stata una alluvione di lacrime.Da ragazzo prevaleva l'incazzatura (in friuli andammo volontari, facemmo i comtati autogestiti di tendopoli, e con LC campagna per versare il bollo auto direttamente ai comitati...)adesso il magone, il dolore. Però il cuore non vacilla Manuela, stai tranquilla, ce la faremo anche questa volta, che abruzzesi e maremmani sono una razza e una faccia. Un abbraccio fortissimo e un grazie enorme per quel che hai scritto.

oltre al senso di impotenza, c'è rabbia; ti ho scritto perché ritengo ci debba essere.
Voi di quella bella città ferita dovete essere forti e ricostruire, riparare, rinascere. Sono certo che tu saprai essere forte; l'importante è che -nel disastro - tu abbia salvato ciò che non è possibile, in nessun modo, ricostruire. Da quello, da voi stessi ripartirete.

el secretario, confusa, anch'io, sempre di più. non mi sembra possibile...
mf, sì, anche per me quella era una frase importante... è solo che ricominciare è dura e ci saranno appena le energie per ricominciare punto figuriamoci ricominciare in un'altra direzione.
dada, grazie mille. hai visto le immagini di collemaggio? un disastro.

Volevo scriverti oggi, per chiederti come stavi e lo leggo ora qui. Mi dispiace tanto. Per tutto. Per tutti. Un abbraccio grande grande

Quel senso d'impotenza, la testa che si riempie di se e di ma, il non sapere, il silenzio, il vuoto, il dolore, la rabbia... Tra le parole che hai scritto ho sottolineato una frase che dovrebbe far pensare un po' tutti: "[...] siamo noi che non abbiamo più niente di naturale". Credo che questo sia il male del nostro tempo, ma anche il punto da cui ricominciare.

confuso e incazzato anch'io. e solidale, molto più di quanto sembri

il pronto è arrivato, sì. ma ancora non riesce a sciogliere quel senso di impotenza. un'impotenza naturale, congenita, se vogliamo. ma a cui non siamo più abituati. vi abbraccio, tutti e due, grazie.

ti abbraccio cento, mille volte e spero che il "pronto" sia arrivato, almeno questo..

Non ho parole. Il senso d'impotenza è immenso di fronte a cose di questo tipo. Felice di risentirti, un abbraccio.

antonella, sì, è proprio quello che volevo scrivere... resta davvero solo quello ed è tantissimo e lo dimentichiamo sempre! :-*
uovofritto, grazie mille, è stato forte e toccante quello che è successo.
lucia, sì, angoscia è la parola più giusta... sono felice di rileggerti, seppure in un frangente così triste. baci, non sparire di nuovo, ti penso.

attraverso le tue parole rivivo gli stessi sentimenti di quasi trent'anni fa, ero da poco qui, lontana da casa, non sapevo se i miei genitori, mio fratello le miei zie e gli amici fossero vivi o morti, un'angoscia terribile. Ti ho pensato molto. Da quando eri mattina ho sentito la notizia, non ho fatto altro che pensare a te ai tuoi cari, alla tua città ... Un abbraccio. Lucia

Un abbraccio. Le tue riflessioni sono forti e toccanti.

è tutto confuso Manu, i pensieri che passano, le parole da dire, le sensazioni. Una cosa è chiara e decisa più di sempre, la vicinanza a chi vuoi bene e di chi ti vuole bene, le catastrofi come questa ce lo ricordano in modo imponente e fermo, ce lo ricordano con la paura che fa vacillare tutto tranne le certezze del cuore :-*

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