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aprile 1, 2009

Commenti

tutto è sempre molto peggio di come ce lo raccontano, la vita è il pianeta, l'aria, il magma. la vita non è il corriere o la repubblica, è molto molto di più. grazie mille, a tutti.

solo tu. puoi riuscire a mettere insieme massive attack e clash in due parole. e afrceli pure stare bene, insieme.
sei tu. la solita tu.
unfinished sympathy
:-*

Felice di saperti lontana.
Qui è molto peggio di come la raccontano i media. I soccorsi sono pochi e la gente è ancora sotto le macerie, mentre la politica tentenna.

il terremoto a L'Aquila mi ha subito richiamato, alla mente e al cuore, te, con grande affetto.

le notizie, forse, sono meno di quelle che avete voi. sono ancora in inghilterra. la situazione, vista da qui, appare gravissima e triste. e forse quello che è ancora più triste è che, visto da qui, tutto è molto meno pauroso di quello che hanno vissuto sul posto... baci, grazie.

ho pensato subito a te, a casa tua. dacci notizie.
un pensiero e un bacio grande.ciao

dammi notizie.
bestio

è pieno di prati inglesi, qua. e, non ci crederete, sole. baci da cambridge. a presto.

Allora, quando torni da Bristol?

va beh, il gabbiano, la gaviota, mouette, Möwe, the seagull, ma non dimentichiamoci della Taube, la paloma, the dove, che i tedeschi chiamano anche "il sorcio dei cieli", e ne hanno ben donde, con tutto quello sterco che spargono in giro

E’ già troppo per me. Abbandono il blog fino al ritorno, quando al massimo dietro l’angolo puoi rischiare di incontrare lando fiorini (con tutto il rispetto). Ma Robert 3D e Beth no, questa è veramente una provocazione. Altro che gabbiani giganti, senza labbra, nervosi e privi di dolcezza. ma sai che pensavo che per longevità quel gabbiano vicino a Viola si potrebbe essere intrufolato nel collettivo Wild Brunch ed aver visto nascere (ascoltato? che orecchie hanno i gabbiani?) quasi tutti i dischi dei ns. e forse in po’ più in là nel Dorset anche quelli di Polly .. (a proposito P.J. è inside me e il fotografo può diventare senza pericoli un music store) e quindi guardare e pensare “ma guarda questa biondina italiana con le calze verdi e questo montanaro finto sovietico con i piedi lunghi ma cosa credono di aver visto più di me, cosa credono di insegnarmi”. Nulla, ad un gabbiano di Bristol, nulla.

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