come sarebbe bello se ci fosse una ricetta per tutto. una posologia. una lista di effetti collaterali e pericolose interazioni. e qualcuno che prescriva tutto quello che serve. esci con x, evita y. parla con z, ma mai più di dieci minuti al giorno. anche w può andare bene, ma solo a stomaco pieno. esisterebbe una specie di prontuario delle relazioni ufficiali dove trovare, giusto catalogati un po' meglio di come siano adesso, i nomi delle persone che propiziano il sonno, di quelle bloccafame, di quelle energetiche, di quelle diuretiche e così via. in questo modo ognuno potrebbe incontrare solo quello che va bene per lui, senza rischiare altro. senza inutili spargimenti di sé. senza spiegazioni vuote a perdere.
senza parlare con persone, femmine perlopiù, che si nascondono dietro le ciocche dei propri capelli tinti. e passano il tempo a ripassare la loro versione dei fatti e a sentirsi vittime della vita, dividendo il mondo in buoni e cattivi. senza riuscire a guardare un po' più in là, perché proprio non saprebbero da dove cominciare. già scostare i capelli, per dire, potrebbe diventare un insormontabile problema. e ti fanno quasi tenerezza quando le metti davanti a quello che è. non si tratta di chiusure assolute, si tratta di chiusure. si apre, si chiude, si vive. cercando di mantenere un minimo di dignitosa verità, possibilmente senza piagnistei. il male, starò invecchiando, lo vedo di più in certe parole che si stupiscono dell'ovvio, nelle frasi che fanno finta di non capire. io ho un'altra idea della vita. non credo nelle aperture a tutti i costi. tutti amici, finché riconoscono la tua profondissima e perlopiù introvabile sensibilità. tutti bravi, finché ti dicono che sei brava, brava, brava. tutto a tutti e niente a nessuno. no, io amo le persone che scelgono. e, ripensandoci, questa cosa delle ricette non funzionerebbe.
Se c C3 A8 una cosa che non sopporto tra i blog di solito sono queli gestiti da femmine fintomalinconiche quelle che la malinc.. Smashing :)
Scritto da: mardin.blogs.com | giugno 20, 2011 a 17:34
grazie! :-)
Scritto da: manu | giugno 17, 2009 a 09:33
Uh molto bello questo. Me l'ero perso.
Scritto da: 1ps | giugno 4, 2009 a 23:00
arthur, hai ragione. anche se non sono così convinta della natura eterea di sentimenti e stati d'animo... credo, empiricamente, che siano della stessa identica consistenza chimica di un raffreddore o di un mal di testa. :-)
l'alligatore, sì. belli, tutto sommato, i romanzi paranoici, no? :-*
kovalski, promesso: se decido, ti chiamo. :-P anche se non mi vedo tanto come guru, sono piena di ciocche di capelli, io.
g.piero, ti capisco. conosco perfettamente la stanchezza di cui scrivi. il tuo non scegliere non è quello che condanno nel post, però. ci sono persone che scelgono di non scegliere perché è più comodo. io, a trentadue anni, credo che lo spleen sia una caratteristica dell'anima, che dobbiamo conviverci e che, tutto sommato, una ricetta ogni tanto potrebbe farci bene. :-*
Scritto da: manu | marzo 11, 2009 a 16:32
Questo è complicato, molto complicato. è terribile ed è così. Ma io allora confesso, negli ultimi anni, non sarei meritevole di alcun amore. Non scelgo. Fuori non scelgo più, lascio andare, stremato da lunghe, inutili e sanguinose battaglie-boomerang. Stremato da continui ritagli, sempre più minuziosi. Ma non è grave e non sarà permanente questo spleen. Resto comunque socievole. Ma quella ricetta ora sarebbe miracolosa… per le sorprese c’è tempo.
Scritto da: g.piero | marzo 11, 2009 a 11:20
aspetta che mi levo 'sta ciocca di capelli da davanti agli occhi, e poi ci penso, eh, e no, sì, cioè, che insomma, no no davvero è complesso, è complesso 'sto discorso, che poi non capisco perchè non ascolti me invece di fare questi discorsi complessi, che ho bisogno di dirti di quella cosa di quell'altra persona e che poi io non so se intendeva questo o quell'altro e cosa voleva dire quello sguardo e perchè nessuno mi capisceeeee maiiiiiiiii?
:-D
ps: se decidi di cambiare vita e di darti al proselitismo, ti eleggo a mia guru. che poi... sarà guru o gura al femminile? ti eleggo comunque, eh.... :-*
Scritto da: kovalski | marzo 11, 2009 a 10:04
Sarebbe come essere in un paranoico romanzo di Philp K. Dick.
Scritto da: L'Alligatore | marzo 11, 2009 a 00:29
Credo anch’io che non funzionerebbe, anche perché alla fine qualsiasi cosa ci aspetta, dipende sempre dal nostro stato d’animo viverla in un modo anziché in un altro.
E poi sarebbe un po’ come voler catalogare a tutti i costi ogni cosa, ognuna nella sua casellina, lì bella in ordine… che noia che sarebbe!
Scritto da: arthur | marzo 10, 2009 a 18:16
sì, non funzionerebbe.
Scritto da: manu | marzo 10, 2009 a 17:58
Come sarebbe brutto.
Scritto da: ernesto | marzo 10, 2009 a 17:38