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giovedì, 27 novembre 2008

Commenti

manu

stillpoint, ma no, è sempre bella la tua sintassi invece. come è bello pensare a un universo ondivago. anche se, tornando più prosaicamente alle leggi della natura, pensa: una vetero comunista come me!, chi potrebbe fornirgli tanta energia? ci vorrebbe una superluna, là in fondo, da qualche parte. tanti baci e grazie ancora. (ma sai che da quando ne abbiamo scritto la pubblicità de il cielo ha una porta sola di biagio antonacci mi perseguita?)

stillpoint

solaris ha reso poeticamente un concetto di unificazione che ancora e chissà per quanto dividerà certi ambiti, lasciando spazio a chi impera.
l'universo che si espande per amore (nel mio modo di vedere, anzi "sentire", l'universo si ritrae, anche. e lo fa in maniera ciclica, quasi fosse una sorta di marea)
lascia spiragli a quell'idea di teleologia, ossia che tutto sia frutto di un progetto superiore, che così mi affascina .. me vetero comunista :-D
(marò che sintassi intricata)

manu

che bello, solaris! grazie per questo paradosso, non ci avevo mai pensato. e che si espanda per amore, poi. ci scriverò una poesia. :-* (sei un genio, tu.)

solaris

Hai capito tutto, Manu: la mia scienza spiega soprattutto che non c'è nulla da spiegare. anche perché a rigore fornisce modelli, superabili e ampliabili, non certezze.
Se guardiamo ciò che è finito, perdiamo di vista cio che è oltre. Il dito o la luna. Il dito è importante, ma non sempre. Questione di prospettiva mentale, di ricordare che l'universo è forse un "barriera senza porta", come il titolo della grande raccolta di koan del buddhismo Ch'an.
Il paradosso di Olbers-de Cheseaux ci insegna che il cielo non può bruciarci mentre lo guardiamo perché si sta allontanando. Altrimenti la luce di infinite stelle ci brucerebbe. Io amo credere che il cielo, in realtà, non voglia bruciarci. E l'universo si espanda per questo, per amore.

manu

matilde1, ci avrei giurato: la sicilia è così magica che non poteva rimanere insensibile a un albero così. sai che quest'estate sono stata in sicilia per un po'? dalla parte occidentale, però. all'inizio avevo anche pensato di chiamarti, poi mi sono accorta che la sicilia è enorme. ci sarò stata dieci volte e ancora non riesco a vederla tutta! :-)
solaris, bentornato, che bello, mancavi anche tu. con le tue stelle e i tuoi richiami fisici che spiegano tutto ma, soprattutto, che non c'è niente da spiegare. pensavo, leggendo il tuo commento, quando ti leggo mi si riattiva la metà scientifica, che per i cieli, forse, vale un po' il principio di indeterminazione di heisenberg o il paradosso di borges (di cui avevo scritto anche un po' qua. mi sa che per i cieli se vedi i cancelli non vedi più il cielo e se vedi il cielo non puoi più vedere i cancelli. che ne dici? ti abbraccio.

Solaris

Serviva che tu tornassi, carissima. Che tornassi, insieme con la tua bambina-fiore. Serviva che ci parlassi delle porte del cielo, degli eventuali cancelli del cielo (non a caso titolo di un film amaro e sfortunato). No, il cielo non deve avere cancelli. Ma nelle nostre città, e ancor più in altre, si può notare -da progetto o meno, premeditato o meno- il tentativo di separarci dal cielo; nascondendolo con luci, palazzi, soldi, ipocrisie, arroganze, cartelloni pubblicitari.
Io di cielo dovrei un po' intendermi, poiché ho scelto il nome di un Pianeta, so perché alla fine anche molte stelle non ne possono più e scoppiano. Non è perché non sopportano che qualcuno pensi di poter comprare anche il cielo, riducendolo ad un videogioco non è per quello, ma potrebbe. So cos'è un Quasar e cosa un buco nero; sono la stessa cosa, in sostanza. Almeno credo (crediamo). E' una questione di angoli visuali, e di dimensioni. Un po' come per Viola e per la jacaranda.
Ci serviva che tornassi, che tornaste. Un saluto a tutti e tre.

maria

anche in Sicilia abbiamo la jacarandà, sarà sempre meno bella della tua Viola.

matilde1

manu

g.piero, scegliere bene le parole è la mia ossessione più calcificata, ormai. viola è solo una bambina, ma essere una bambina è essere tutto, si sa. :-*
matilde1, io sono zuppa di nostalgia, la considero la mia parte più bella, che male c'è? gli occhi dolenti con cui, a volte, osservo le cose mi fanno sentire più viva e presente di certe risate inutili. :-) viola assomiglierà a se stessa, certo. ma assomigliare a se stessa, purtroppo e per fortuna, significherà anche assomigliare a noi. e, ovviamente, non parlo del colore dei capelli.
lorenza, sì, quella neve era defaticante. e viola è proprio come dici tu, adesso anch'io conosco la jacarandà. e poi a buenos aires. ti ricordi, bisogna ancdarci in autunno, quando lì è primavera... :-*
ilaria, hai ragione: tutto il resto è solo un nome. trovarsi in un mondo dove occorre specificare che il cielo non ha porte, vuol dire che le porte e tutte le strutture antropocentriche che proiettiamo su quello che non possiamo comprare, fanno parte del problema e della nostra, a tratti tenerissima, debolezza. ti abbraccio, ora vicina.
fralla, e io non ho resistito e grazie a te e a lorenza, ho cercato una foto ed ora sono anch'io innamorata di quei firoi violablu... :-*

fralla

Io ho visto viola, è bellissima ed ha ragione lorenza assomiglia alla jacarandà. E' una pianta bellissima e forte che ovviamente colora anche le strade di lusaka coi suoi fiori viola-blu :-* (scusa m non ho resistito a questo topic fuori argomento)(cuore di zia)

ilaria

Io credo che cielo e porte siano semplici limiti umani. Credo che esistano cieli con e senza porte; porte che celano cieli e porte che non celano un bel niente. Spero che noi, un pò nuvole libere trasportate dal vento, continueremo a perderci nei nostri cieli, anche se di porte contro cui sbattere ne troveremo sempre.A volte sono quelle che ci costruiamo noi. Altre no. A volte oltre quella porta c'è l'impensabile. Spesso no.Poi capita che il vento si ferma...e allora volteggiamo,ora vicine,nel nostro cielo o porta che sia. E' il nostro mondo. Tutto il resto è solo un nome.

Lorenza

Io lo so a chi assomiglia Viola. Assomiglia a un albero sudamericano che in primavera colora e profuma le strade di Buenos Aires, e che ha il nome di jacarandà. Il cielo di Lombardia ieri era affaticato, e allora si è liberato un po' del suo peso. Ci ha ricoperto di bianco.

matilde1.splinder.com

che dirti? c'è sentore di nostalgia.. e che importa a chi somiglia viola? spero che somigli soprattutto a se stessa.
un abbraccio

matilde1

g.piero

hai ragione non più un cielo universale ma cieli autonomi,ognuno il suo, ognuno apre e chiude le porte che vuole. Mi calza C.G. mi calza proprio .. forse sarebbe piu bello tacere coi nostri pensieri che solo ad esprimerli in verbi e parole non sono più verità ma so che sarebbe anche bello sceglierle bene per farle aderire con più precisione all'anima ..
Non sono tutti come voi cari Mardin e stillpoint
Ma cosa succede, tutti vogliono foto di Viola ma io non conosco neanche madre e padre, non importa la immagino .. coraggiosa. Saluti

manu

xxx, non ricominciamo con gli avvistamenti, eh? :-P tuttavia bentornato!
kovalski, perché hai anche un bavero? mon dieu! :-)
cate, ne sono felice. ché i respiri sono una specie di catena, qua. appena posso ti mando una foto di viola, sì. pensa che ero certa certissima di averlo già fatto qualche mese fa, mi sa di no.

cate

(mi mandi una foto anche a me di viola?)

mi hai fatto respirare.

c.

kovalski

se uno nasce celo, celo.
se no, manca.

ahemmmmm.... sì lo so lo so.... meglio che alzo il bavero mi stringo nel cappotto abbasso lo sguardo accelero il passo e vado, eh?

xxx

Sei strepitosa, Mardin. Ancora più di prima. Felice di rileggerti. Se la tua bambina è bella la metà di te, è una dea. ;-)

manu

eh, ma lo so, non mi riferivo mica a te, a meno che tu non corressi intorno al centro di milano nei quattro o cinque giorni scorsi! sai che non sappiamo bene a chi somigli viola? oggi d mi ha detto che nelle foto, quando viene male, somiglia a lui. ma è solo una battuta. ha tantissimo di entrambi, ti manderò una foto. baci a voi.

mammina

ciao!!! sappi che io non uso cappotti e che non vado a testa bassa e non c'è fretta intorno ai miei occhi, se non quella di scoprire e stupirsi...ecco stanchezza sì, tanta, chè qui ancora le notti sono bianche...bacioni a voi. (p.s. ma la piccoletta a chi assomiglia? lo so che non c'entra nulla, ma sai, cuore di mamma...)

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