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dicembre 17, 2004

Commenti

certo, su: è quello che ho scritto anch'io. le quantità erano state omesse per evidenziare un approccio mentale scorretto. non si parlava di alimentazione sana o sbagliata. si parlava di modi consumistici di gestire il proprio rapporto col cibo. tutto qua. d'altra parte il filosofo nutrizionista che ha formulato questo test è un esperto di fama internazionale. baci.

deck, allora vieni. :-) anche se non troverai scarponi. quelli solo a sulmona. baci.

Hai presente quando due dicono la stessa cosa e non sembra? Ecco, questo è il caso, mi sa.
Mi preme far chiarezza non per pignoleria, ma perché su questi argomenti c'è ancora tanta, troppa confusione e, appunto, troppi preconcetti errati, e per alcune ragazze questi preconcetti, ohimé, hanno conseguenze gravi.
Nel frattempo mi sono anche informata e ho trovato conferma di quel che ti dicevo.Che provo a spiegare meglio :
Se le due composizioni (non i cibi in sé)apportano entrambe 750 calorie, fanno ingrassare allo stesso modo.
perché è unicamente l'apporto calorico che fa ingrassare.
Quindi non conta specificare le quantità.
Per questo è, come dici tu, avvilente che molti abbiano risposto dicendo che i cibi proibiti facciano ingrassare di più a prescindere.
Poi è ovvio che, avendo i diversi cibi un potenziale calorico diverso (la nozione di "specifico" di cui hai parlato), perché entrambi i pasti apportino 750 Kcal, le quantità saranno molto diverse. Ma quel che conta è, appunto, il totale.
Poi è altrettanto ovvio che per nutrirsi in modo sano non si possa guardare solo l'apporto calorico, ma il potere nutritivo dei cibi, il loro apporto proteico, grasso, vitaminico etc...
Ma questo c'entra con la salute, non con l'ingrassare.
Così almeno mi hanno confermato persone più autorevoli di me, o così l'ho capita io.
Che non mi sembra diverso da ciò che volevi dire tu. Solo che mi pareva restasse qualche ambiguità, e avendo conosciuto da vicino il dramma di persone colpite da disturbi alimentari, so quanto l'informazione corretta sia importante.
Scusa se mi sono presa tutto questo spazio.
grazie

manu, allibisco, la prossima volta chiamami. sennò, ho capito, và, che vengo io da te sotto le feste. e ci facciamo un'abbuffata di dolci. li fanno gli scarponi all'aquila?o solo a sulmona?

nighty, abito a l'aquila. guarda un po' qua... :-) il mio libro lo trovi scrivendomi un'email molto affettuosa per richiederlo. :-P benvenuto e torna.

supergiovane, sì: una specie di razzismo. ma noi li scavalchiamo, no? :-P

Manu... sei Abruzzese? Sei anche tu un'abitannte del "Golfo del Lazio"? Chiamo con ironia la mia adorata regione ogni volta che veniamo dimenticati da notizie, statistiche, ogni volta che sbagliano i nomi delle città, le abbreviazioni delle provincie... il che è sempre frequente perchè pare proprio che l'Abruzzo non lo ricordi mai nessuno...
Ripassa che viaggi con me verso Racconti e Frammenti... Il tuo libro dove lo trovo?
Ho letto di sfuggita il link
Ciao Nighty

cos'è? Razzismo splinderiano???

funzioooooona... funziona!!!!! Un bacione!

chiara, grazie... che bello rileggerti! :-*

abaddon, aprirsi a tutto. e esercitarsi costantemente con i mandarini... :-P

antonella, sì: avranno il problema opposto se mai. quello di limitarsi, quello di cercare col tempo di risparmiarsi un po', quello di non vivere tutto troppo, quello di imparare a tenere qualcosa da parte. certo, mi fa ridere pensando a quel nostro progetto di chiamarle alice... :-P

miic, andando con il mouse sulla crocetta rossa accanto al tasto aggiorna. nel browser di internet explorer. :-D

frieda, hai ragione. speriamo che sia solo un periodo, anche per laura.

irene, sì. ma il punto era indagare sugli automatici e indotti meccanismi di difesa. fanno bene anche i grassi. fa bene anche l'insano. fa bene tutto. l'eccesso fa male, sempre. anche l'eccessivo salutismo: ti trasformi in una pallida ameba che richia la morte se solo sente l'odore delle patatine fritte del mcdonald's! :-P il nostro corpo è forte e sa tutto. non bisogna indebolirlo, non bisogna razionalizzarlo troppo. :-) ti ricordi il tuo tiramisù alle cinque di mattina? baci.

teresa, pizza? :-)

deck, certo che basteranno. vedrai. l'importante è essere lievi e non fare del cibo un'ossessione. nel troppo e nel troppo poco. ad esempio, per quanto riguarda il bere è diverso... ti ricordi com'era buono quel vino? :-P scherzo, ovviamente. ma anche no. :-P sono felice del tuo rapporto gioioso con me, felice. confessione: ieri, in mezzo al diluvio di pescara, c'ero anch'io. piena di risate dovute a un punch al mandarino assoluto e ingenuissimo e a un ombrello rubato sul più bello. avrei voluto chiamarti. come avrei voluto chiamare antonella. ma era tardi, ero zuppa da strizzare e sparlavo troppo. baci da qua.

maria, ti abbraccio. solo questo. non ho gli strumenti adatti per darti una risposta, fosse anche la più banale. odio il qualunquismo della psicologia alla tg2 salute. quindi non so, non posso e non voglio dire. ti abbraccio. come abbraccio laura. e spero che tutto torni bello. :-) ovviamente, per altri abbracci ma anche sorrisi carezze e letterine affettuose, scrivi quando vuoi.

dada, non è grave. anzi: mi sembra un atteggiamento gioiosissimo. :-* baci aquilani.

xxx, sì: hai capito bene. volevo mettere in risalto un approccio al cibo triste e infettato dalla televisione. :-) per queste vacanze, davvero, non so. vorrei andare via, da qualche parte. magari tornare a parigi o a berlino. e tu?

su, le calorie non sono uguali. è proprio quello il nodo formale che s'intende sollevare. il novanta percento delle persone ha risposto a priori. come se chiedi a un bambino: pesa di più il cotone o il piombo? senza specificare un chilo. a questa domanda non c'è risposta. fisicamente non si può parlare di peso senza specificare un riferimento. per questo, poi, si introduce la nozione di peso specifico. certo se un bambino rispondesse il piombo rideremmo con tenerezza: perché si è lasciato ingannare dal suo ingenuo sentire. se il novanta percento, a prescindere, dice che le carote, anche in quantità industriali, fanno ingrassare meno che il cioccolato, anche in quantità minime si evidenzia un vizio di forma che non fa tenerezza. neanche un po'. perché si lascia ingannare da un consumistico sentire. w i gelati dell'hagen dazs e poi le corse ai giardini e gli addominali sulle panchine di pietra macchiandoci la maglietta di sabbia nera e le olive mangiate con mani sporche sulla metro e i sani mal di pancia del dopo. :-)

mullah, mi piace la parola che hai usato: frigidità. viviamo un superficiale entrare e uscire dalla patologia che abusa dei termini e delle forme della medicina. ho sentito una bambina, sempre in palestra, magra e informe come un chiodo, annunciare con aria grave complice e fiera: anch'io quest'estate sono stata anoressica: sono dimagrita quasi dieci chili! :-/

ciao, bambi. e benvenuta. la teoria del nutrizionista francese vuole dimostrare proprio questo: la maggior parte delle persone risponde senza alcuna logica a monte. il cioccolato, per loro, fa ingrassare più delle carote a prescindere dalla quantità. e invece non è vero: è un vizio di forma indotto. :-) spero di rileggerti presto.

distegi, il sistema ci inquina. è inutile. però è importante non smettere di pensare e continuare a cercare vie proprie. questo è il mio impegno. sono un tipo antisociale ma mi inzuppo di tutto quello che mi circonda. ascolto i bisogni del mio corpo, ma tutti tutti: non solo quelli allineati a ciò che va di più. questo è il mio atteggiamento: vivere a più non posso, tutto. dagli sport più estremi alla polenta con gli amici. convinta che occorra solitudine per diventare grandi e che, nello stesso tempo, se non sei già un po' grande la solitudine non la sopporti. ti abbraccio, come sempre. :-)

Post davvero interessante.
Ciao :)

non puoi controllare ciò che è esterno a te.
qualcuno un giorno ha detto che anche sbucciare un mandarino è un esercizio spirituale.

aprirsi al cibo, ed anche ai gatti. :)

sai a me cosa spaventa oltre al certo modo? che molte, dopo esserci arrivate non si chiedono nemmeno chi sono e non si accorgono di quanto sono distanti da un modo personalizzato di essere. se c'è un problema che per fortuna non ho mai avuto è questo e spero di non avere mai una bambina che andando in palestra parli di quel certo modo di essere, potrei impazzire solo all'idea. ma alle nostre bimbe non capiterà vero? chè loro se somiglieranno un po' dalle loro mamme avranno tutt'altro tipo di problema! :-)

manu la canzone di natale è bellissima, ma come si spegne??? ;)

leggendo il commento di maria giangiuliano ho avvertito quel campanellino d'allarme che, pur non essendo mamma, ogni tanto affiora. io credo che tutti noi viviamo una fase di sbagliato approccio nei confronti del cibo. chi prima (durante l'adolescenza, sicuramente gli anni più a rischio) e chi dopo. l'importante è che questo disagio non diventi, appunto, patologico. io ne ho attraversata una verso i sedici-diciassette anni. tre biscotti sul piatto a pranzo. una patata ed una mela a cena. è andata avanti per mesi, fino a diventare il fantasma di un corpo che cammina. io credo che tua figlia stia cercando di dirti qualcosa, maria: non è un modo superficiale per affermarsi.

Io però credo che 500 calorie fornite fa carote o cioccolata differiscano in relazione a quanto fanno ingrassare perché le carote non hanno grassi e la cioccolate ne è piena e, si sa, sono i grassi, non le calorie di un alimento, che fanno ingrassare veramente. Comunque il punto è che è bello che questo sia un "problema" secondario da sostituire, entro un certo limite, con una buona dose di edonismo! :-P

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