senza ragione
ho l'anima che straborda in questi giorni. un fluido neutro pieno di antenne che non trova pace. e registra tutto, anche quello che non c'è. in un momento in cui quello che c'è diventa, a tratti, così stupidamente pesante che quasi viene più facile scrivere di quello che non c'è. ipotizzare confini, calcolare tempi, analizzare sogni, azzardare teorie e cose del genere. poi però c'è la vita, ci sono i giorni lisci e quelli pieni di fatiche, ci sono le scosse di terremoto che continuano a scoraggiare qualsiasi cosa tenti di ritrovare un posto, c'è il sole che scotta proprio quando pensavi che ormai la pelle fosse abituata e la pioggia che, come in ogni film che si rispetti, arriva sempre quando sei a terra.